Pubblichiamo integralmente la nota alla stampa fatta pervenire oggi dal nostro Capogruppo Consiliare sulla questione delle false assenze non giustificate e sulla minacciata decadenza dal Consiglio.
AGLI
ORGANI DI STAMPA
In relazione alle notizie pubblicate ultimamente sulla questione della
mia possibile decadenza dal Consiglio Comunale, rappresento che è falso
che io sia stato assente per tre sedute consiliari consecutive, e per due
volte, senza giustificato motivo. Pertanto era (e resta) oggettivamente falsa
l’attestazione del responsabile dell’Area Affari Generali del 14 Febbraio,
richiesta e fatta pervenire al Presidente del Consiglio, che ha poi avviato il
procedimento nei miei confronti. Nel rispetto del mandato ricevuto dagli
elettori e del ruolo che ricopro, nelle occasioni in cui non potevo prendere
parte alle sedute per ragioni professionali o di salute, usavo inviare
dettagliata (e alle volte documentata) comunicazione a mezzo PEC al Presidente
del Consiglio Scurria, nonché in qualche caso anche al Segretario Generale e al
Responsabile dell'Area competente. E’ falsa anche la notizia più recente,
diffusa ad arte anche questa volta ai miei danni, secondo la quale dopo
l'avvio del procedimento io avrei fornito spiegazioni e giustificazioni che il
Presidente del Consiglio ha accolto. In verità, è stato il Responsabile del
Procedimento che aveva attestato le mie assenze, e senza che io abbia svolto
alcuna attività, ne' prodotto alcuna controdeduzione o difesa in merito che,
guarda caso dopo una mia intervista televisiva, ha comunicato al Presidente del
Consiglio di avere stranamente rinvenuto, soltanto ora, le comunicazioni
inviate al tempo delle assenze. Il Presidente si è limitato a prendere atto di
tale nota, facendomi comunicare nella tarda mattinata di ieri un suo
provvedimento di archiviazione del procedimento. Resto allibito e incredulo che
possa essersi messa in discussione la mia permanenza in Consiglio sulla base di
dati oggettivamente falsi, laddove peraltro il Presidente del Consiglio doveva
essere a conoscenza di tali comunicazioni, in quanto sempre diretto
destinatario delle stesse, attraverso il protocollo generale dell'Ente. E del
resto, ove così non fosse stato, le comunicazioni non sarebbero state certamente
rinvenute; se pure non si sa bene dove e da chi. Più in generale è veramente
sconcertante sentire il Presidente del Consiglio parlare di una normale
verifica di routine delle assenze ai fini della decadenza, se è vero come è
vero che in oltre cinquant'anni di applicazione della norma, ciò è accaduto a
Sant'Agata una sola volta prima di questa e per un solo consigliere comunale
resosi lungamente assente, cui il fatto era stato contestato nell'immediatezza,
poi dimessosi volontariamente. Su quanto accaduto in questi giorni, che ha
veramente dell'incredibile, pesa da un lato l'assurdità di una approssimazione
vergognosa di cui nessuno si è scusato con me e con i Santagatesi; e dall'altro
che il sottoscritto sia stato ingiustamente dipinto dagli organi di stampa come
un consigliere comunale disinteressato al proprio mandato e dal Presidente del
Consiglio (nel corso di una intervista televisiva) come chi pretendesse quasi
un "trattamento di favore", con una lesione della mia immagine
personale e pubblica difficilmente riparabile e che sto valutando di tutelare
nelle sedi opportune, ma di cui, ritengo, gli organi di stampa che hanno dato
risalto a queste autentiche bufale senza mai interpellarmi, dovrebbero
occuparsi se vogliono rendere un servizio a una comunità ormai intossicata da
chi ha dimostrato per quattro anni di essere solo capace di atteggiamenti personalistici
e distruttivi”.
f.to Massimo Nicola Marchese
Capogruppo Partito Democratico
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