"Le nostre idee
non possono camminare sulle gambe di chiunque".
Con questa
espressione e con tante idee e progetti in parte divenuti realtà, Davide
Faraone intervenne in occasione della “Leopolda 2011”.
La fucina di idee,
confronti, proposte e progetti ideata da Matteo Renzi, dalla quale, dopo anni,
è emersa finalmente una nuova classe dirigente per il Paese.
Una classe dirigente
che in mezzo a mille difficoltà interne, nazionali ed internazionali, sta riuscendo
nel tentativo di apportare cambiamenti strutturali ad un'Italia che sconta un
ritardo più che ventennale rispetto agli altri paesi europei.
Un ritardo accumulato
nell'eterna e sterile contrapposizione tra Berlusconismo e Antiberlusconismo; tra
l'esercizio del potere fine a se stesso e l'incapacità di comprendere il Paese
e di interpretarne le necessità di progresso e cambiamento.
Dopo quasi cinque
anni da quell'intervento pubblico, Davide Faraone, oggi Sottosegretario
all'Istruzione, nella serata di ieri 3 Giugno ha presentato nella suggestiva
cornice della Sala dei Principi del Castello Gallego, non solo e non tanto il
suo libro ("Sottosopra - Come rimettere la Sicilia sulle sue gambe")
ma più in generale la sua progettualità politica per la Sicilia; insieme alle
ragioni del suo impegno presente e futuro volto alla terra in cui è nato e
cresciuto e nelle cui risorse straordinarie continua a credere fermamente.
Faraone, come sempre
con il suo stile fatto di sobrietà e di concretezza, ha tratteggiato l’immagine
della Sicilia che ha in mente e che, con lui, hanno in mente tantissimi
Siciliani, ormai stanchi da un lato della politica che pensa solo al proprio
"welfare" e dall'altro di quella innamorata della sola (e solita) retorica.
Faraone è un politico
siciliano “atipico”; qualcuno lo definisce “il meno siciliano dei siciliani”. Noi condividiamo
questa definizione: perché Faraone non ha il vizio di parlarsi addosso, come è
un po’ nostra “tradizione”; ma ascolta e riflette. Non ricerca le facili platee
e disdegna le passerelle a buon mercato. Non si alimenta di autocelebrazioni,
ma vive il suo impegno politico ed istituzionale con innato pragmatismo.
“Nel mio libro, come
nei miei discorsi non troverete in fondo nulla di eccezionale; solo riflessioni estremamente
logiche…” su una realtà però – vogliamo aggiungere – che per decenni si è
voluta rendere complicata ed a tratti irrisolvibile.
Niente alchimie e
formule magiche dunque; ma tante idee innovative, in grado di produrre cambiamenti
urgenti, aggressivi, radicali, ormai ineludibili per la Sicilia; se la Sicilia crederà in se stessa e deciderà di cambiare il proprio presente ed il proprio futuro.
PD Sant’Agata
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