martedì 9 maggio 2017

DI GIROLAMO ANCORA A SANT'AGATA PER PARLARE DI MATTEO MESSINA DENARO E DI ANTIMAFIA.



Il giornalista Giacomo di Girolamo sarà presto a Sant'Agata per presentare il suo libro "Matteo Messina Denaro - L'invisibile", in un’edizione tutta nuova, aggiornata, riscritta, con diverso materiale inedito.

Il saggista marsalese così presenta il suo nuovo lavoro:

“Il libro, pubblicato dal Saggiatore, sarà disponibile in tutte le librerie italiane e on line a partire dal prossimo 23 Maggio e la data non è casuale. Sono 25 anni dalla strage di Capaci, entriamo nel cono delle celebrazioni, per ricordare prima Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, i loro agenti di scorta, e poi, a Luglio, per la strage di Via D’Amelio, stessa cosa faremo con Paolo Borsellino e via via tutti gli altri.

Per sfuggire alla retorica delle celebrazioni, delle parate, delle suggestive cornici dentro le quali infilare commemorazioni un tanto al chilo, credo, e lo vado dicendo in giro da un anno, ormai, che l’unica soluzione possibile sia fare bene il proprio mestiere. E dunque per me  significa tornare al mio punto di partenza – che poi è come chiudere un cerchio – e il punto di partenza per me è Matteo Messina Denaro, e la mafia in provincia di Trapani e in Sicilia occidentale, la mia terra.

“L’invisibile” è un reportage, un’inchiesta, una piccola enciclopedia della mafia. Ci sono tutti i nomi, tutti i fatti, tutto quello che bisogna sapere. 

La prima edizione di questo libro è uscita nel 2009, ed è diventata una specie di cult. Introvabile da tempo, ne giravano fotocopie nelle scuole. 

Un giorno un tale mi ha scritto, entusiasta, ne aveva trovato una copia su Ebay, al costo di appena cinquanta euro…

Adesso finalmente quel libro torna. Ed è un libro tutto nuovo. Nelle cose scritte e raccontate, nella cura editoriale del Saggiatore, nei fatti e nei dettagli. 
Io sono molto orgoglioso. Perché è il mio lavoro. Ed è un lavoro fatto bene. A testa alta”  (http://ilvolatore.it/2017/05/08/matteo-messina-denaro-linvisibile-nuova-edizione/).


Di Girolamo era stato ospite dell'Amministrazione Comunale di Sant’Agata nello scorso Novembre, in occasione della presentazione del suo libro "Contro l'Antimafia"; un testo discusso e controverso. Riflessioni tanto amare quanto attuali che si ripropongono periodicamente e con puntualità, non più soltanto nel Mezzogiorno. Nell'attesa di conoscere la data esatta dell'incontro, riproponiamo un significativo passaggio del prologo di "Contro l'Antimafia".

Io non ho mai avuto paura.
Adesso sì.
Senti, mi dicono, perché non fai una nuova edizione di quel tuo libro su Matteo Messina Denaro? Va ancora alla grande, lo leggono i ragazzini, lo adottano nelle scuole. Che coraggio che hai avuto, a scrivere quel libro, tu che ti rivolgi al boss, questa conversazione senza peli sulla lingua. Tanta ferocia messa nero su bianco. E allora perché non lo riprendi, questo bel libro, lo aggiorni, ci aggiungi altre quattro-cinque cose? Già, perché non lo faccio, Matteo? Quante cose so di te che ancora non ho scritto? Io sono quello che ti chiama ogni giorno, per nome, alla radio. C’è il jingle che fa «Dove sei, Matteo?», e poi la mia voce che dà un indizio, a volte un fatto di cronaca, a volte uno scoop, a volte un modo un po’ paraculo di arrivare comunque a te («Oggi comincia la scuola, e allora perché non ricordiamo gli studi di Matteo Messina Denaro…»). La nostra conversazione non si è mai interrotta, Matteo, continua ogni giorno. Solo che non ha più senso parlare di te, della tua stramaledettissima vita criminale.
Qui voglio parlare d’altro.
Della mia paura. E ho bisogno di capire. Ho bisogno di parlarti di quello che succede su un fronte che non è il tuo, in quella che chiamano antimafia. Di cosa è diventata la lotta alla mafia oggi, quali mostri ha generato, quali storture si nascondono sotto l’ombrello della legalità.
Ti scrivo per raccontarti questa mia paura: che la parte che ho sempre creduto giusta alla fine si sia trasformata in qualcos’altro, un luogo di compromessi al ribasso, di piccole e grandi miserie, di accordi nell’ombra per spartirsi soldi e potere. E a volte mi sembra come una piccola mafia.
Ho sempre lottato da una parte.
Sono nato un sabato di maggio del 1992.
Da allora ho sempre lottato da una parte.
E adesso è proprio quella parte che mi fa paura.
Ti scrivo per sapere magari da te, che sei il male, chi sono i buoni, dove sono i buoni. E per capire come mai, in questa fogna del potere che è la mia terra, quelli che dovrebbero essere i buoni, perché tali si proclamano, perché mi hanno insegnato così, perché da qualche parte sta scritto che è così, alla fine, sembrano assomigliarti davvero tanto, Matteo. Che differenza c’è tra la legalità e questa pantomima della legalità che abbiamo messo in scena?
Devo rifare i conti con tutto. Prima di tutto con me stesso.
I dannati siamo noi.
Mi sento come un vampiro. Scappo dalla luce, evito gli specchi.
Ho paura di vedermi, di non riconoscermi più.
E allora questa è una lettera di resa.
Tu hai vinto, Matteo. E non solo per la sfrontatezza della tua latitanza o per il nuovo patto criminale che hai orchestrato, e che oggi coinvolge interi settori della classe dirigente e della borghesia «impegnata» del nostro paese. Hai vinto perché, più o meno inconsapevolmente, hai fatto in modo che nasca un senso di nausea ogni volta che si parla di antimafia, il tarlo del sospetto: dov’è la fottuta? Dove i tradimenti, i rospi da ingoiare, in nome di «supreme ragioni»? Hai vinto per questo, Matteo, perché abbiamo fatto dell’Italia-Sicilia, e della Sicilia, un pantano. Perché in tanti ti hanno venduto l’anima, pur di ottenere un brandello di potere; ma ne conosco molti – più bestie di qualunque bestia – che te l’hanno addirittura regalata. E sempre più spesso non me li trovo di fronte, me li trovo accanto.
Sia maledetta la mafia. Sia maledetta l’antimafia.
Sia maledetto anche io.”

PD Sant’Agata

LA DOVE C'ERA L'ERBA ORA...



Non serve scomodare il Molleggiato per farsi una domanda che riguarda Villa Padre Pio e Villa Bianco.

Ma che fine ha fatto il prato ?

Perché i colori ricordano molto le lande desolate di alcune steppe…

Non bastano i criminali che lasciano di proposito i propri escrementi dentro gli scivoli dei bambini; non bastano i possessori di cani che consentono loro di fare i propri bisogni sul prato.

Ci manca anche che del prato non resti niente.

E pensare che basterebbe aprire l’acqua.

giovedì 4 maggio 2017

PRIMARIE PD. RENZI VINCE ANCHE SUI NEBRODI.



L’ex Premier, nonostante la fortissima concorrenza della mozione Emiliano, vince anche sui Nebrodi e Sant’Agata si conferma roccaforte Renziana con il numero più alto di voti in termini assoluti fra tutti i 67 seggi allestiti in Provincia, capoluogo compreso.

Nella fascia dei Comuni Nebroidei, da Tusa a Patti, Renzi raccoglie infatti il 48% dei voti validi. Lo seguono Emiliano con il 37,91% e Orlando con il 14,09%.

A Sant’Agata in particolare Renzi è stato votato da 568 elettori su 863, facendo segnare un vero record di consensi, pur rimanendo la percentuale in linea con la media regionale.

Messina Città conferma sostanzialmente il dato percentuale del 2013, se pure alla vigilia ci si aspettava una maggiore affluenza alle urne.

Il dato della Provincia nel suo insieme vede Orlando al 18,9 %, Emiliano con un lusinghiero 25,1% e Renzi al 56 %.

 
Per quanto riguarda l’elezione dei 9 membri della Assemblea Nazionale che spettano a PD Messinese, 5 saranno Renziani, 2 per Orlando e 2 per Emiliano. Si tratta dell’on.le Pippo Laccoto, di Mariella Sottile, Felice Calabrò, Maria Fasolo e Alessandro Russo per la lista “Avanti, insieme” collegata al neo-eletto segretario; di Francesco Calanna e Monica Buccini per “Noi con Emiliano”; dell’on.le Filippo Panarello e di Luciana Intelisano per “Unire l’Italia, Unire il Pd” con Andrea Orlando. L’Assemblea è convocata per Domenica 7 Maggio a Roma.

Complessivamente le Primarie 2017 si chiudono segnando uno straordinario successo di partecipazione.

I votanti sono stati infatti 15.551; qualche centinaio in meno del 2013. Un dato insperato e per certi aspetti stupefacente, se si tiene conto che il PD messinese è commissariato da due anni e non dispone di una stabile struttura organizzativa e di un gruppo dirigente.

A questo punto tutti i tesserati e gli attivisti, si aspettano che finalmente possano essere ricostituiti la Segreteria Provinciale ed i Circoli territoriali. Tanto più dopo questa manifestazione di passione autentica che ha consentito alla Provincia di Messina di concorrere ad eleggere i membri della nuova Assemblea Nazionale e soprattutto a  scegliere il nuovo Segretario del Partito.

Di seguito il dettaglio del voto nelle 4 aree della Provincia.


    


Messina Città TOTALE Votanti 2.726
Orlando 760 voti pari al 27,88 %
Emiliano 285 voti pari al 10,45 %
Renzi 1.681 voti pari al 61,67 %    


NEBRODI: Acquedolci, Alcara Li Fusi, Brolo, Capizzi, Capo d’Orlando, Caprileone, Caronia, Castel di Lucio, Cesarò, Ficarra, Frazzanò, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Librizzi, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Motta d’Affermo, Naso, Patti, Pettineo, Piraino, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Sant’Agata di Militello, Sant’Angelo di Brolo, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Torrenova, Tusa, Ucria.
RIEPILOGO NEBRODI:
Voti validi 7.741
Orlando: 1.091 voti pari al 14,09 %
Emiliano: 2.935 voti pari al 37,91 %
Renzi: 3.715 voti pari al 48,00 %



MESSINA TIRRENICA: Barcellona P.G. 1, Barcellona P.G. 2, Lipari, Falcone, Furnari, Pace del Mela, Milazzo, Gualtieri Sicaminò, Malvagna, Monforte San Giorgio, San Filippo del Mela, Saponara, Spadafora, Villafranca Tirrena, Terme Vigliatore, Torregrotta, Santa Domenica Vittoria.
RIEPILOGO TIRRENICA
TOTALE Votanti 3.348
Orlando 637 voti pari al 19,03 %
Emiliano 556 voti pari al 16,60 %
Renzi 2.155 voti pari al 64,37 %    


IONICA: Antillo, Francavilla di Sicilia, Giardini Naxos, Gaggi, Letojanni, Nizza di Sicilia, Taormina, Savoca, Santa Teresa Riva, Sant’Alessio Siculo, Scaletta Zanclea 
RIEPILOGO IONICA
TOTALE Votanti 1.633
Orlando 426 voti pari al 26,09 %
Emiliano 106 voti pari al 6,49 %
Renzi 1.101 Voti pari al 67,42 %

  

PD Sant'Agata

lunedì 17 aprile 2017

LA LUNGA STRADA VERSO LA CIVILTÀ (...E L'EDUCAZIONE).


Ricomincia una nuova stagione primaverile di giornate bellissime e lunghe, ad ammirare i tramonti sul mare e vedere giocare i nostri figli…tra l’immondizia e gli escrementi dei cani.
In una città in cui tutti sanno soltanto lamentarsi, ci si dovrebbe chiedere ma allora chi sporca ?
Chi getta tovaglioli, cicche di sigarette, fazzolettini usati, bottiglie di plastica, lattine, cartoni per la pizza da asporto e molto peggio in terra, dove giocano i nostri bambini ?
Chi consente ai propri cani di espletare le loro normali funzioni fisiologiche sul prato di Villa Bianco e Villa Padre Pio ?
Chi distrugge sistematicamente scivoli e altalene ?
Chi continua, da oltre un anno, a DEFECARE dentro lo scivolo centrale, nei pressi della statua dell’On.le Bianco ?    
Ricominciano le serate sul nostro lungomare e dentro le nostre ville comunali al mare…
Si può sperare che i Santagatesi abbiano cura almeno di quello che gli appartiene ?
Si può sperare, al di la delle legittime aspettative di servizi migliori che non ci possiamo evidentemente permettere, che qualcuno abbia un minimo di amore per le cose di tutti; che qualcuno magari provi a indignarsi di fronte a comportamenti incivili ?
E se tutti semplicemente e pubblicamente disapprovassero questi comportamenti, chiedendo al vicino di panchina di rispettare se stesso e gli altri ? 
O siamo votati per forza all’autodistruzione ? 

Circolo PD Sant'Agata