sabato 29 ottobre 2016

IL LUNGOMARE SI FARA'. SOTTILE OTTIENE I FONDI !

Alla fine Carmelo Sottile ce l’ha fatta. Il lungomare verrà presto ricostruito.
La costante interlocuzione con il Governo Regionale del Presidente Rosario Crocetta, ormai affezionatissimo ospite della nostra cittadina, e il decisivo interessamento dell’Assessore al Territorio Maurizio Croce, messinese DOC, vicino alle problematiche del territorio nebroideo, hanno consentito la risoluzione immediata di un problema che i Santagatesi sentono fortemente.
Un lavoro serio ed intenso, che il Sindaco Santagatese ha condotto con discrezione, senza proclami e promesse, badando al sodo, senza prestare il fianco alle solite chiacchiere da bar e senza alimentare la solita strumentale contrapposizione politica; ma pensando al bene della città come farebbe un buon padre di famiglia.  
Due milioni e duecentomila euro immediatamente disponibili e non invece, come si era temuto, legati alle economie dei ribassi d’asta di altre opere.  
Adesso non resta che rimboccarsi le maniche e lavorare sul piano tecnico e burocratico per consentire il più rapido avvio delle procedure di gara.

Circolo PD Sant'Agata  

mercoledì 26 ottobre 2016

IL PIANTO GRECO SUL BILANCIO…e il solito coniglio (2° Puntata)



Cari Concittadini Santagatesi,
niente paura, il blog del Circolo del PD non si è fermato perché non c’era nulla da dire e scrivere.
Ha semplicemente aspettato con pazienza di raccontarvi la seconda puntata della “tragicommedia” della mancata approvazione del Bilancio di Previsione 2016, dopo avervi raccontato la prima (“SIAMO ALLE SOLITE… i Bilanci, i ritardi, Sergio Ramos e le patatine”).
Cari Santagatesi,
è bene che sappiate che sono cominciate le “grandi manovre” dell’opposizione e dei fedelissimi al seguito, per impedire l’approvazione del bilancio in tempi utili per l’esercizio della spesa e per gli investimenti.    
E non fatevi ingannare da chi vi racconta la favoletta che “il bilancio di previsione a Dicembre non serve a niente perché tanto ormai quello che si doveva spendere si è speso”; perché sono gli stessi che dopo qualche settimana vi diranno che servizi indispensabili per voi e per i vostri figli non sono possibili perché il bilancio è stato approvato in ritardo…!
Esattamente come è accaduto un anno fa !
E’ un film che abbiamo già visto l’anno scorso, in occasione della approvazione del bilancio 2015, che l’opposizione consiliare sempre attenta a qualche “copia–incolla” sbagliato confezionato più o meno sbadatamente da alcuni uffici, che solo con straordinaria fantasia si poteva ritenere un ostacolo, è riuscita – con i propri numeri determinanti in Consiglio – a non consentire l’approvazione del Bilancio di Previsione prima del Gennaio 2016…
E quindi anche quest’anno ricomincia il pianto greco del Bilancio.
Preceduto dalle mille note di segnalazione a tutti gli enti sovraordinati del mondo di chi, da mesi, con straordinaria lungimiranza ed incredibile acume, ma sarebbe il caso di dire con vere e proprie doti da chiaroveggente, ha puntato il dito contro la Giunta; e preceduto soprattutto dalla solita manfrina insopportabile di chi prima lamenta l’impossibilità di “chiudere” la bozza di bilancio perché “sforato” di fantastigliardi di euro e poi, a fine Ottobre, tira fuori il solito coniglio dal cilindro e con inchini, applausi a scena aperta e lancio di rose sul palcoscenico, ci mostra il fatidico “ZERO” da fare approvare alla Giunta.
Et voilà le jeux sont fait. I giochi sono fatti.
E infatti, cari Santagatesi, anche quest’anno vi stanno giocando.
Poi però nessuno si domanda perché il coniglio non si trovava un mese prima o due mesi prima; dove diavolo si era andato a cacciare questo coniglio. Perché nessuno lo cercava. Chi si doveva occupare di cercarlo (o di farlo cercare) e non lo ha fatto con sufficiente convinzione e perché.
Sono sempre misteri della fede, intorno ai quali siamo portati ad essere piuttosto agnostici.
Noi crediamo – almeno nella politica e non nella vita spirituale – a credere in quello che vediamo e tocchiamo.
Guardando alle esperienze passate, tendiamo a formarci un convincimento per le cose future.
In questo caso, siamo purtroppo portati a pensare che anche quest’anno, tra delibere di Giunta propedeutiche al bilancio istruite in modo “imperfetto” da funzionari solitamente “perfettini”, diversi “copia-incolla” portatori di qualche strafalcione irrilevante e qualche emendamento di due o tre parole, per i quali saranno necessari sicuramente tutti i giorni previsti dal regolamento fino all’ultimo, alla fine, anche questo bilancio di previsione vedrà la luce dopo Capodanno.
Si può sperare che non finisca così ?
Si può sperare che qualcuno abbia un sussulto di amore per questa Città che si vuole per forza radere al suolo ?
Non ci speriamo.
Ma magari, come cantavano Morandi & Lavezzi, alla fine “SUCCEDE”.

Circolo PD Sant’Agata

mercoledì 29 giugno 2016

SIAMO ALLE SOLITE… (i Bilanci, i ritardi, Sergio Ramos e le patatine - 1° PUNTATA)



Verrebbe proprio da dire “siamo alle solite”.
Eh si, perché dopo tre anni continuiamo ad assistere ad una opposizione monocorde, impersonata dal Presidente del Consiglio Comunale Scurria, che anziché interpretare il ruolo e la carica rivestita con equilibrio ed imparzialità, evitando di entrare a gamba tesa nel dibattito politico e lasciando spazio (anche solo qualche volta) a ben dieci consiglieri comunali altrettanto capaci ed informati, si getta scompostamente in ogni questione, pontificando a destra e manca, attribuendo responsabilità politiche e incapacità manifeste; senza mai contribuire con le sue iniziative e dichiarazioni politiche in modo concreto ad indirizzare l’attività amministrativa nel senso dell’interesse dei cittadini Santagatesi.
L’ultima perla è la questione della mancata approvazione del bilancio di previsione 2016.
Un problema che attanaglia gran parte dei comuni dell’isola, per l’incertezza dell’entità dei trasferimenti che dipendono dai complessi e delicati rapporti tra Regione Siciliana e Stato centrale e di cui certo non sono responsabili i comuni e tanto meno i Sindaci.
Proprio qualche giorno fa leggevamo di un comunicato del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Presidente dell’Anci Sicilia, il quale si scagliava contro la Regione, che stava in quei giorni “…pianificando l’invio di commissari ai comuni”, poiché “…per i sindaci al danno si aggiungerebbe anche la beffa”.
Se fossero confermate le indiscrezioni secondo cui l’assessorato Autonomie locali della Regione Siciliana sta per notificare ai comuni dell’Isola l’insediamento di commissari per l’approvazione dei bilanci di previsione 2016, ci troveremmo, ancora una volta, a dover fare i conti con una Regione che ai delicatissimi problemi degli enti locali, sia sul versante finanziario sia sul versante delle diverse problematiche rispetto al personale, alla gestione dell’acqua e dei rifiuti, risponde con un atteggiamento burocratico dal quale si rileva la paradossale situazione per cui i sindaci sono responsabili per colpe altrui. Siamo di fronte ad una sorta di “responsabilità oggettiva” che consente a qualcuno di scaricare sui primi cittadini la propria inefficienza e mancanza di autorevolezza, di scaricare sui primi cittadini la responsabilità di non aver chiuso in tempo con lo Stato la trattativa sui 500 milioni, e di non aver fatto valere in tempo, dinnanzi al governo nazionale, la singolarità della situazione siciliana. La Regione, che non più di un mese fa ha messo gli enti locali con le spalle al muro nella scelta tra non approvare i bilanci di previsione e dichiarare il dissesto, adesso con insolita solerzia, anziché affrontare il problema sostanziale e rassicurare gli enti locali, pianifica l’invio dei commissari per temporeggiare”.
Queste le dichiarazioni di Orlando qualche giorno fa.
Come previsto è giunta poi, da parte dell’Assessorato Enti Locali, la nomina dei Commissari per circa 200 comuni siciliani; tutti quelli che non erano stati finora nelle condizioni di approvare i bilanci di previsione 2016 e il rendiconto del 2015. Tra questi peraltro, TUTTI i capoluoghi di provincia…
La Regione però parrebbe voler fare un mezzo passo indietro dopo le legittime rimostranze dell’ANCI.
E’ di questi giorni la notizia che l'assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri e il dirigente generale Giuseppe Morale starebbero lavorando a una direttiva con la quale intenderebbero “frenare” proprio l'insediamento di funzionari regionali, viste le notizie giunte recentemente da Palazzo Chigi con lo sblocco dei 500 milioni di euro destinati alla Sicilia.
Nella direttiva dell'assessore Lantieri, si farebbe riferimento al fatto che i ritardi nell'approvazione del bilancio sono legati alle difficoltà della Regione nell'operare il “riparto” ai Comuni, a causa proprio del congelamento di quelle somme, liberate in Consiglio dei Ministri soltanto di recente.

In questo quadro noto a tutti (è sufficiente leggere le dichiarazioni di fuoco di Paolo Amenta, vice presidente ANCI Sicilia - www.inuovivespri.it: "...l’applicazione di questa legge in modo così fiscale si poteva evitare, anche perché i Comuni non possono essere chiamati a rispondere dei ritardi altrui"), giungono invece le dichiarazioni dell’opposizione, che “semplificando” non certo a beneficio della verità, attribuisce tutta la responsabilità all’Amministrazione guidata dal Sindaco Sottile, rea di “…colossali ritardi accumulati in ordine ai documenti finanziario-contabili” che avrebbero determinato (???) il commissariamento del Comune di Sant’Agata Militello ed un aggravio di costi per l’Ente. Peraltro unica dichiarazione del genere da parte dell’opposizione nei 200 Comuni commissariati…
Insomma, come ha risposto Sergio Ramos alle domande dei giornalisti spagnoli dopo la sconfitta con l’Italia di Conte: "È facile parlare seduti sul divano con un pacchetto di patatine in mano”.

PD Sant’Agata

sabato 11 giugno 2016

SABATO 11 GIUGNO CASTELLO GALLEGO: RICCARDO ARENA PRESENTA IL SUO ULTIMO LIBRO

Sant'Agata ancora al centro degli eventi culturali.
Questa sera alle 18,30  presso la Sala dei Principi del Castello Gallego, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Riccardo Arena, presenterà il suo ultimo romanzo "Anche oggi non mi ha sparato nessuno".
All'incontro interverranno l'autore, il sindaco Carmelo Sottile e l'on Nuccio Carrara.

Pubblichiamo una recensione del romanzo di Arena a firma  di Angela Morgante:

“Poi cominciò a non morire più nessuno...
“Perlomeno così sognò. E fu un lungo, strano, insolito incubo.
“I giornali, già disperati perché non vendevano quasi niente anche quando si moriva, vedevano nell'improvviso crollo delle morti una manovra del Potere per tagliare definitivamente loro le gambe e provavano il malinconico senso di inutilità di chi non può raccontare nemmeno la cosa più emozionante (...)  che voglia leggere chi vive, e cioè come muoiono gli altri...”.
Con questo incipit onirico, che mostra il cinismo di un mondo – quello giornalistico – che l'autore conosce così  bene,  essendo presidente dell'ordine dei giornalisti e redattore di cronaca giudiziaria al Giornale di Sicilia da tanti anni, Riccardo Arena mette insieme “Anche oggi non  mi ha sparato nessuno”, la sua seconda opera narrativa...

E' un romanzo graffiante in cui la storia di un capitano dei Carabinieri Secondo Maschio, che  si è allontanato dalla sua attività per vivere in “buen retiro” in campagna, dove dà lavoro e dignità ad alcuni nordafricani (di quelli che sbarcano di continuo sulle nostre coste), questa storia che pure forma un'ottima trama narrativa serve da giustificazione alla denuncia di questa nostra realtà fatta di imbrogli e di prepotenze, di complotti e di furbate varie in cui si perde tante volte il senso vero del vivere civile, in cui si smarriscono i valori della umanità. 
La storia di  Secondo si intreccia con quella del figlio di un capomafia: da quando ragazzino di dieci anni di fronte alla porta rifiuta di tirare un calcio di rigore: non regge il peso della responsabilità, al suo posto lo farà l'amico piccolo boss. Così quando il figlio del mafioso viene preso di mira da prepotenti più forti di lui Secondo non ci pensa due volte e lo salva. E' una metafora su un compromesso che si è costretti a fare con se stessi, ma anche l'esaltazione di un valore che è più forte di tutto: quello dell'amicizia, e della riconoscenza.

  Dietro la trama riconosci le cose che appartengono a tutti noi, che accadono oggi, domani, in Italia, in Sicilia, nel mondo.
E arriva la denuncia: si riparmia sull'informazione, si tagliano i fondi per le  redazioni, ubriachi di  notizie on-line, drogati dal frastuono dei nuovi mezzi di comunicazione e invasi di notizie da tutte le parti ormai in realtà non ci si ferma neanche più a riflettere su quello che ci succede intorno, l'attenzione a ciò che ci circonda è messa a dura prova da una martellante massa di  parole.  Così si riducono le redazioni sempre di più, si fa malinformazione, con i computer e grazie ai network, ognuno, così  sembra, si sceglie le notizie che vuole.
Il libro di Riccardo  Arena è un romanzo insolito che si avvale, dei nuovi mezzi di comunicazione che ha una accattivante – e divertente – veste grafica (della giovane casa editrice Leima) che richiama quasi un brogliaccio, e infatti è il diario del protagonista: “Il libro è anche una colonna sonora: da Vasco Rossi a Pino Daniele al Paolo Conte di 'Via con me' – commenta Lirio Abbate, giornalista della Rai –. E' una storia di giornali e di giornalisti, ma è una storia di fantasia, che si svolge attraverso i social network”. E tutti i personaggi sono ben caratterizzati e sono figure interessanti: il capitano Secondo Maschio è la voce narrante, cui fa da controcanto quella del dj  della radio  Alba Chiara che mette in onda canzoni straordinarie.
Il magistrato Maurizio De Lucia alla presentazione del libro sottolinea che non si parla male dei magistrati – e ringrazia – ma del potere occulto che non è la Bundes Bank, o la Troika, o il potere economico ma è la mafia... e il nemico da combattere è l'amarezza di fondo che dà la consapevolezza della connivenza tra Stato e anti-Stato.
“E' un nemico sconosciuto che è capace di scompaginare la sicurezza della nostra realtà: ma chi è Stato, in effetti?” si chiede Riccardo Arena.
La storia del libro è surreale, ma tutto ciò che vi è narrato è preso dall'attualità di questi ultimi anni. “La mafia è  eticamente inaccettabile, non si può dire che senza la mafia non si può vivere (anche se dove c'è il bene c'è anche il male), la mafia non è solo quella che uccide ma è anche nell'atteggiamento di chi ritiene tutto lecito: bisogna essere testardi e non accettare le ingiustizie, bisogna pretendere ciò cui si ha diritto”.
Nel libro Riccardo Arena lo fa dire al capo della mafia Cataldo Orchi: fino a quando non abbiamo visto la reazione della gente non ci rendevamo conto di ciò che avevamo fatto... Il potere della mafia è molto diminuito con l'aumentare della consapevolezza della gente".