Si è svolta ieri pomeriggio, nella affollata sala Sinopoli del Teatro Vittorio
Emanuele di Messina, la Convenzione Provinciale del Partito Democratico, l’ultima fase congressuale rivolta ai tesserati Pd; mentre il prossimo
appuntamento sarà quello delle primarie del 30 Aprile “aperte” a
tesserati e simpatizzanti.
I centocinquanta delegati provenienti
dall’intero territorio provinciale hanno ascoltato la presentazione
delle linee programmatiche dei tre candidati alla Segreteria Nazionale,
presentate dai rispettivi rappresentanti locali: Giovanni Rovito (Emiliano), Giuseppe Siracusano (Orlando) e Francesco Palano Quero
(Renzi).
Numerosissimi gli interventi della platea durante la fase di
dibattito, aperta anche a rappresentanti delle associazioni, che hanno
sottolineato la necessità di avviare un tavolo per ripensare il ruolo
del Partito Democratico nella provincia di Messina e in Sicilia.
Il confronto si è protratto ben oltre le operazioni di voto e di scrutinio, a testimonianza del vivo desiderio di partecipazione autenticamente democratica.
Elemento comune
ai diversi interventi è stata la necessità di ri-creare il ruolo di
partecipazione diretta rappresentato dai Circoli territoriali nei
diversi comuni, elaborare una piattaforma comune per ripensare nuove vie
di sviluppo per la provincia in ottica nazionale ed europea, farsi
cabina di regia per mettere in rete i soggetti istituzionali, le realtà
associative ed i privati cittadini.
Infrastrutture e sanità, tra i temi più delicati trattati dagli intervenuti.
Le operazioni di scrutinio si
sono concluse con l’elezione dei delegati delle tre mozioni congressuali che si recheranno alla
Convenzione Nazionale di Roma il prossimo 9 Aprile.
Si tratta di Massimo Parisi, Giovanni Rovito, Giulia Beninati, Alessia Pellegrino, Rosanna Fichera, Mario Pizzino e Mariella Sottile.
Nei
prossimi giorni, la Commissione Provinciale per il Congresso sarà
impegnata nel completamento della fase organizzativa in vista delle
primarie del 30 Aprile, nell’ottica della garanzia della trasparenza e
della più ampia partecipazione.
Successivamente tutti sperano si possa finalmente aprire la fase Congressuale locale e soprattutto provinciale del Partito, privo da troppo tempo di luoghi di confronto e di strumenti di rappresentanza.
PD Sant'Agata
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